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Conacuore si impegna a diffondere il nuovo spot di Diabete Italia

Diabete Italia, costituitosi nel 2003,  è l'espressione comune e paritetica delle Società Scientifiche ( Associazione Medici Diabetologi membro IDF , Società Italiana di Diabetologia membro IDF , Società Italiana di Diabetologia e Endocrinologia Pediatrica)  , delle Associazioni fra persone con diabete ( tra cui ANIAD membro IDF) e le Associazioni degli Operatori, con l’ obiettivo di  stimolare le Istituzioni, l'Opinione pubblica e i Mezzi di informazione in modo da migliorare nel campo del diabete

  • il livello di informazione
  • la capacità di prevenzione
  • l'efficacia degli interventi di terapia

Diabete Italia, attraverso la fattiva interazione di tutte le Associazioni che la compongono desidera :

  • Realizzare iniziative a tutela della qualità di vita delle persone con diabete.
  • Affrontare la prevenzione e il trattamento del diabete 
  • Promuovere e sostenere progetti di ricerca clinica, assistenziale e di base 
  • Stimolare la formazione e la consapevolezza nei riguardi della malattia a livello di popolazione generale.
  • Collaborare con le Istituzioni per migliorare la qualità dell’assistenza alle persone con diabete.

La Campagna di Comunicazione Sociale di Diabete Italia 

La campagna di comunicazione istituzionale esplicita un messaggio condiviso che vede al centro della condizione diabetica l’individuo, non come soggetto emarginato o discriminato, ma come protagonista di un percorso, certamente impegnativo, ma che se affrontato con determinazione e con il sostegno della comunità, conduce alla piena realizzazione di sé.
La campagna di comunicazione è rivolta alle persone con diabete e i loro familiari ma anche a tutte le persone che non hanno il diabete.
La campagna di comunicazione è costituita da una spot di 30 secondi, da radio-comunicati, da poster  e da cartoline
Il video “Se hai il Diabete non corri da solo”
Lo slogan: "Chi ha il diabete non corre da solo", riassume il messaggio del filmato cartterizzato da un'altissima qualità (verrà proposto nelle rassegne dedicate agli spot e non è escluso che ottenga dei riconoscimenti).
La persona con diabete non corre da sola perché al suo fianco trova tante persone. I suoi familiari, il Team diabetologico, le Associazioni fra persone con diabete… la Ricerca e lo sviluppo tecnologico e la società intera.
Senza voltarsi indietro il ragazzo protagonista dello spot sorride sempre di più perché sente questa vicinanza.
Un messaggio importante per dare un'immagine seria ma positiva del diabete presso le persone che lo affrontano e presso tutta l'opinione pubblica. E insieme una indovinata metafora di quello che Diabete Italia vuole rappresentare. L'insieme delle Istitiuzioni, delle Associazioni e delle persone che corrono a fianco delle persone con diabete.
Insomma, questo spot parla di noi, e quindi di voi. È la vostra pubblicità. Per questo vi suggeriamo di vederlo nel sito http://www.diabeteitalia.it/la-campagna-di-diabete-italia/lo-spot/default.aspx o su http://www.youtube.com/watch?v=ZUu-kW68wfg&feature=related e di leggere le varie interviste che lo accompagnano e lo raccontano a partire da http://www.diabeteitalia.it/la-campagna-di-diabete-italia/come-e-nata-la-campagna/default.aspx .



Una nuova associazione del Conacuore si presenta
Il titolo riassume bene la storia della nostra associazione. Era il 30 marzo 2010 quando 10 persone hanno fondato a Robbio, la cittadina in provincia di Pavia ribattezzata la “Capitale Italiana del Volontariato”, l'associazione “Robbio nel Cuore”. E' quindi partita la sfida: diffondere la conoscenza e la cultura del primo soccorso e della defibrillazione precoce.
Siamo partiti dai giovanissimi: a fine aprile 2010 abbiamo insegnato il BLS ad oltre 450 alunni dell’Istituto Comprensivo di Robbio, dalla IV classe della Scuola Primaria alla III classe della Scuola Secondaria di Primo Grado, a gruppi di 100 nel Palazzetto dello Sport della nostra cittadina e distribuendo loro un kit MiniAnne a testa. Vedere con quale facilità i bambini apprendevano le semplici manovre salvavita e constatare che lo facevano con impegno e divertendosi, ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta.
Dai ragazzi siamo passati agli adulti, andando nelle piazze di Robbio e dei paesi limitrofi, per cercare di far capire alla gente l’importanza e la semplicità delle manovre BLS: in questo modo avevamo anche occasione di raccogliere interesse per i nostri corsi BLS e BLS-D gratuiti. La risposta è stata talmente positiva che da allora, estate 2010, ad oggi abbiamo formato 263 persone con corsi BLS e 180 con corsi BLS-D, alcune delle quali hanno già rifatto la certificazione. Neanche nelle nostre più rosee previsioni ci aspettavamo queste cifre: sono dati incredibili per una città di poco più di 6000 abitanti.
I risultati dei nostri sforzi non si sono fatti attendere: il 3 agosto 2011 una signora colpita da arresto cardiaco presso un supermercato di Robbio è stata soccorsa da un ragazzo che aveva frequentato i corsi di Robbio nel Cuore, e che ha iniziato le manovre in attesa dell’ambulanza. Il personale della Croce Azzurra Robbiese, inviata sul posto dal 118, ha poi effettuato alcune scariche con il DAE presente in ambulanza, salvando così la vita alla signora che ora è in buona salute ed ha potuto festeggiare con noi la sua nuova vita.
A maggio 2011 abbiamo installato i primi due DAE, uno presso la sede AVIS di Robbio, fin dall’inizio sostenitrice del progetto di “Robbio nel Cuore” insieme alla Croce Azzurra Robbiese, e l’altro presso un’azienda locale, dove è stato formato all’uso del DAE il personale addetto al primo soccorso.
ll 17 dicembre 2011, “Giornata del Cuore”, è stata una data molto importante per la nostra associazione: oltre a fare prevenzione, offrendo a tutti i cittadini la possibilità di effettuare un controllo cardiologico gratuito con ECG, abbiamo installato un DAE fuori dalla farmacia nella piazza principale della nostra città. Esso è dunque posizionato in un luogo pubblico accessibile 24 ore su 24, ed è sicuramente una delle prime installazioni, se non la prima di questo tipo, in Lombardia. Il DAE è infatti contenuto in una teca, protetta da allarme e videosorveglianza che, in caso di prelievo del defibrillatore, invia automaticamente una chiamata alla Centrale Operativa 118 di Pavia. Quest’ultima riconosce immediatamente la località di chiamata e il tipo di emergenza, riducendo così al minimo i tempi di intervento: un sistema tecnologico elaborato insieme alla C.O. 118 di Pavia e ad AREU Lombardia, che sostengono e patrocinano le attività della nostra associazione.
Il giorno successivo abbiamo inaugurato un altro DAE, installato con le stesse modalità, fuori dalla farmacia di Palestro, e nelle prossime settimane è prevista l’installazione anche al campo sportivo di Robbio, a Confienza e a Castelnovetto.
La “Giornata del Cuore” ha rappresentato per noi il coronamento delle attività svolte fino ad ora, ma è sicuramente anche un punto di partenza. Altri progetti infatti stanno per partire: con “A scuola di Cuore”, inserito nel più ampio progetto “A Scuola di Volontariato” realizzato insieme ad altre associazioni di volontariato robbiesi, inseriremo l’insegnamento del BLS nell’orario curricolare di ogni classe della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo di Robbio. Con “Un ECG per tutti” invece vogliamo, con la collaborazione del Comune di Robbio, offrire la possibilità di effettuare un ECG gratuito a determinate fasce d’età di cittadini, per scovare quelle patologie aritmiche, e non solo, che possono colpire, purtroppo, chiunque e dovunque.
Tutto questo continuando naturalmente a organizzare i corsi BLS e BLS-D gratuiti e cercando di estendere la rete di DAE anche ai paesi vicini a Robbio che ne siano sprovvisti. Perché un Cuore, per funzionare, non deve smettere di battere. Mai.
 
Enrico Baldi
Presidente Robbio nel Cuore
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Un convegno e una giornata di prevenzione a Meda (MB)

BRIANZA

Sabato 15 Ottobre alle ore 17,00
Presso la sala consigliere del Comune di Meda
Convegno promosso da Brianza per il Cuore in collaborazione con Rotary Club " RICONOSCI L'EMERGENZA E ALLERTE IL 1.1.8"
Campagna di sensibilizzazione all‘emergenza di Attacco Cardiaco e Ictus presentazione di Alessandra Sforza- (118 MONZA E BRIANZA)
Interventi delle Autorità locali: Dott.Taveggia Sindaco, Dott.ssa De Pieri Assessore ai Servizi Sociali, Dott. Calà Dirigente Servizi alla Persona
Segue consegna Defibrillatore DAE in dotazione al comune di Meda da parte del presidente di Brianza per il Cuore, Dott Cascella
Domenica 16 Ottobre- ore 9,00-12,00/14,00 17,00  presso la sede Avis  di via Canfalonieri 4
Esegui gratuitamente il test
"Conosci i tuoi fattori a rischio e impara a modificarli"
Controllo pressione arteriosa 
Controllo colesterolo e glicemia (collaborazione ROCHE DIAGNOSTICS)
Controllo peso e indice di massa corporea
Controllo monossido di carbonio (collaborazione CENTRO ANTIFUMO ASL MB)
Suggerimenti per l‘attività fisica 
Area analisi dati RISCHIO GLOBALE da parte di un medico

(scarica il documento)

Il lavoro dei volontari dà i suoi frutti migliori

Domenica 17 Luglio, ore 10,15, all‘interno del Parco di Monza in via Mirabello, di fronte al maneggio dei cavalli, improvvisamente un giovane ventunenne si accasciava colpito da arresto cardiaco.

Veniva allertato immediatamente l‘1.1.8. e la Centrale Operativa segnalava l‘evento, oltre alle ambulanze in loco, anche alla gazzella del 112 più vicina.

L‘appuntato scelto e il carabiniere componenti l‘equipaggio si dirigevano immediatamente sul posto in tempi brevi malgrado la grande presenza di pubblico, adulti e bambini, sulla via principale del Parco.

Arrivati sul posto si sostituivano ai presenti che avevano avviato la rianimazione RCP (uno degli insegnamenti che Brianza per il Cuore da tempo svolge sia per le scuole che per la popolazione) e decidevano di intervenire col defibrillatore in dotazione alla gazzella (dono di Brianza per il Cuore nell‘ambito del Progetto Vita attivato da anni grazie alla lungimiranza del fondatore dottor Franco Valagussa).

L‘appuntato scelto interveniva quindi col defibrillatore DAE e riportava alla coscienza il giovane proprio mentre sopraggiungevano l‘ambulanza e l‘auto medica che prestavano ulteriori soccorsi.


Grazie di cuore ai Carabinieri per questo pronto intervento: il giovane ventunenne è salvo.

http://www.brianzaperilcuore.org/index.asp

http://www.facebook.com/pages/Brianza-per-il-cuore-Onlus/133324526734017?sk=wall

Un massaggio cardiaco dall’esito “fausto”

Il mestiere di nonni non è facile, soprattutto se si decide di portare al mare un nipotino di un anno e mezzo, con il quale i tempi della giornata sono scanditi da movimenti e gridolini notturni, biberon di latte alle sei del mattino, pannolini da cambiare, giochi in spiaggia, pasti consumati in fretta o in piedi, pisolini pomeridiani, serate condizionate dal giro in passeggino con speranza di addormentamento rapido.

Ancora più difficile, questo mestiere, se insieme c’è anche un altro nipotino, più grande, sei anni e mezzo, con altre esigenze, tra cui prevalgono la passione per il gioco e per i balli di gruppo in spiaggia.

Quindi, come altre sere, anche martedì 21 giugno ci ritroviamo serenamente divisi, mia moglie (la nonna) con Federico sul passeggino a “pirlare” per farlo dormire, e io (il nonno) con Tommaso a sentire la musica in spiaggia.

Dopo l’esibizione di giovani ballerini si scatenano gli adulti con il ballo liscio.

Alle 22.04 all’improvviso “atterra” davanti a me un omone all’apparenza di cento chili, che sbuffa come quando si è contrariati, ma con la bava alla bocca.

E’ un attimo: il nonno ritorna all’improvviso al ruolo che il destino sembra avergli riservato anche in altre occasioni: far ritornare in vita le persone, che in fondo è il mestiere più bello del mondo.

Essendo chiaramente un arresto cardiaco, pensando che la telefonata al 118 avrebbe fatto perdere momenti preziosi, decido di farla io stesso e in 42 secondi l’operatore ha tutte le informazioni necessarie per intervenire.

Inizio quindi un massaggio cardiaco continuo, alternandomi con le persone che avvicinandosi si qualificano come persone addestrate: due infermiere, un vigile del fuoco, il bagnino Oreste.

Mando una persona sulla strada ad aspettare l’ambulanza, parlo con la moglie che ancora non realizza bene la gravità della cosa, osservo la qualità del massaggio cardiaco.

Poi però mi ricordo che ero lì grazie a Tommaso, che ha osservato per un attimo la scena, prima di essere preso in consegna da amici.

Avviso mia moglie del fatto e aspetto, facendo una serie di ventilazioni con Ambu, l’arrivo dei soccorsi, che si materializzano dopo circa 10 minuti con un medico, un’infermiera, due soccorritori ma soprattutto con il defibrillatore, atteso in questi momenti come si può attendere, che ne so, l’arrivo di un bel piatto di spaghetti alla carbonara quando si ha molta fame.

Rapidamente viene registrata una fibrillazione ventricolare, ovvero l’aritmia che senza un massaggio cardiaco ben fatto si esaurisce in 5 minuti e che invece permette al defibrillatore di dare la scarica salvavita.

Dopo una prima scarica la linea del cuore diventa piatta. Mentre i quattro soccorritori sono impegnati a massaggiare, cercare una vena e dare l’ossigeno osservo al monitor la ripresa della fibrillazione e di conseguenza carico e scarico, stavolta con successo. Polso pieno, 110 battiti, ripresa di coscienza.

Caricamento in barella, trasporto verso l’ambulanza, applauso del pubblico!!!

Per un attimo mi sono detto: a parte la moglie, gli altri avranno capito che non era un’esercitazione?

I pensieri come vengono se ne vanno per cui subito dopo ho avvertito dell’accaduto il mio amico cardiologo di Rimini, Antonio, che nei giorni successivi mi ha dato solo buone notizie: coronaria dilatata già nella notte, infarto limitato, nessuna conseguenza cerebrale, dimissione dopo cinque giorni.

Ho conosciuto la moglie e la figlia dell’”omone” (a proposito, come tutte le persone, ha un nome: Fausto), abbiamo parlato a lungo di quello che è capitato, ho parlato anche con lui quando da casa sua in Val Chiavenna mi ha telefonato per ringraziarmi.

Ma il merito va a Tommaso e alla sua passione per la musica a causa delle quali mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto.

Dott. Giuseppe Ciancamerla

Cardiologo

Aosta

Estate 2011

Un'iniziativa partita dalla provincia di Matera raggiunge anche una scuola della capitale

Venerdì primo aprile – e non si tratta del famoso “pesce” che, detto per inciso, va sempre inserito nel menù salvacuore – le nostre associazioni di Grassano (Matera) e Roma, in collaborazione con i cardiologi della fondazione "Per il tuo cuore", si uniscono in gemellaggio per organizzare un incontro con gli studenti dell'istituto "Calasanzio" (v.le Cortina d'Ampezzo). Due i temi previsti: "Stili di vita e prevenzione cardiovascolare", "Prevenzione dell'arresto cardiaco tra i banchi di scuola". E così, il progetto "Mi voglio bene. Non mi lascio condizionare" arriva anche nella nostra capitale, aggiungendo un altro piccolo, prezioso tassello all’opera di educazione alla salute che tante nostre associazioni svolgono insieme alle scuole e ai giovani, la generazione da cui non si può prescindere per tentare di vincere davvero la non facile battaglia contro le malattie di cuore.

Proseguono gli incontri nelle scuole organizzati dagli Amici del Cuore di Grassano

Proseguono a pieno ritmo gli incontri dell’iniziativa “Mi voglio bene, Non mi lascio condizionare”, rivolta agli studenti delle scuole del territorio materano. L’obbiettivo è quello di diffondere tra i ragazzi e nelle loro famiglie le principali nozioni di prevenzione cardiovascolare. Il senso incontro in calendario - “Meno sedentarietà, più moto”, questo il titolo - è previsto per il 16 marzo a Grassano e si occuperà di attività fisica, un vero e proprio concetto cardine per scongiurare le cardiopatie.

Il progetto è condotto dalla nostra associazione aderente Amici del Cuore in collaborazione con la Fondazione "per il tuo cuore" dell'Anmco (associazione cardiologi ospedalieri).

L'associazione Amici del Cuore di Castrovillari ha realizzato un progetto articolato rivolto agli istituti della provincia di Cosenza Lezioni in classe, oltre 30mila questionari analizzati: i bambini veicolano la prevenzione nelle famiglie.

(scarica il documento)

Il calendario degli appuntamenti di prevenzione organizzati dagli Amici del Cuore di Montebelluna

A partire dalla domenica del 13 marzo, tornano nel territorio di Montebelluna le oramai tradizionali “Giornate del Cuore”. Si tratta dei controlli su alcuni importanti fattori di rischio cardiovascolare offerti alla popolazione e organizzati dagli Amici del Cuore di quella città.

Colesterolo, glicemia, pressione arteriosa i principali “nemici” del cuore che verranno esaminati e i cui valori saranno commentati da cardiologi e specialisti in tempo reale.

Ecco il calendario degli appuntamenti per il 2011: 13 marzo a Falzè di Trevignano; 10 aprile a Caerano di San Marco; 7 maggio a Segusino; 25 settembre a Montebelluna; 9 ottobre a Valdobbiadene e 6 novembre a Crespano del Grappa.

Per tutti i dettagli è possibile rivolgersi all’associazione “Amici del Cuore” di Montebelluna: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   Tel. 0368-7716649 339. 3584416

Con il contributo della nostra associazione locale Ascor si svolgeranno un convegno e un corso dedicati al pronto intervento nei casi di morte improvvisa

Si svolgerà domani 8 marzo all’aeroporto “Fellini” la 24esima edizione di Riminicuore, la giornata che gli istruttori di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce dell’Asl locale, diretti dal dr. Antonio Destro e coadiuvati dai volontari dell’associazione Ascor - sostenitori della cardiologia, dedicano alla sensibilizzazione ed alla formazione della società civile. In caso di cosiddetta morte improvvisa da arresto cardiaco, infatti, è indispensabile iniziare subito le manovre rianimatorie e utilizzare il defibrillatore. L’appuntamento di quest’anno è dedicato alla sicurezza dei viaggiatori e di chi li assiste e protegge. In mattinata verrà discussa la “cardioprotezione” negli aeroporti (cioè presenza di defibrillatori e personale abilitato all’uso), che all’estero è presente in quasi tutte le strutture. La buona notizia italiana è che proprio da Rimini parte uno dei pochi voli di linea (il Rimini – Roma della Darwin Airline/Alitalia) che ha l’apparecchio salvavita a bordo.

Nel pomeriggio è previsto un corso gratuito di cardiorianimazione per 30 operatori delle forze dell’ordine che prestano servizio all’aeroporto e alla stazione.