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Coinvolgere il mondo dello sport per arrivare prima
Il Conacuore rappresenta oltre 130 sodalizi di pazienti e famigliari che da decenni si sono organizzati e si battono contro il flagello delle patologie cardiovascolari.
Tali patologie sono responsabili del 40% circa dei decessi dovuti a malattia.
Il pianeta cuore è abitato da circa 3 milioni e 300 mila malati cronici, cioè il 5,5% dell’intera popolazione italiana.
Ogni anno decedono per morte cardiaca improvvisa oltre 70.000 persone, giovani e meno giovani. Si tratta del 10% del totale delle morti per malattia: quanto dire un essere umano ogni 9 minuti.
Anche nel settore dello sport, in senso lato, non poche sono le giovani vite stroncate: si tratta di morti in parte evitabili.
Il CONACUORE, circa 12 anni addietro, inviò al Gruppo Parlamentari del Cuore (nato da un’idea della scrivente) una bozza di legge intesa a consentire, anche ai non medici, sia l’apprendimento che la pratica delle manovre rianimatorie (BLS) e della defibrillazione con defibrillatore (DAE) semiautomatico (BLS-D).
Da qui la legge n° 120 del 3 aprile 2001 e, a seguire, la legge 191 del 23.12.2009 e il successivo decreto applicativo del 18.3.2011. Più di recente il Presidente del “Gruppo Parlamentari del Cuore, Sen. Giuliano Barbolini, ha presentato un disegno di legge (concordato con CONACUORE), inteso a rendere obbligatorio l’acquisto dei defibrillatori nei luoghi di lavoro, con proposta di defiscalizzarne la spesa del 40%. Sarebbe altresì opportuno che lo strumento venisse considerato, dovunque, alla stregua dell’estintore: l’estintore è utile a limitare l’incendio prima che giungano i vigili del fuoco; il defibrillatore e le manovre rianimatorie sono indispensabili a far ripartire un cuore in arresto, mentre si è in attesa che arrivi l’ambulanza.
Si avrebbe tutto, nel nostro Paese, per fare e fare bene contro l’arresto cardiaco improvviso. Ma finora, il numero dei decessi e degli invalidi a seguito di arresto cardiopolmonare, non è calato significativamente a causa dell’incapacità di tradurre in pratica e coordinare  le disposizioni esistenti: non si capisce bene chi faccia cosa, come, dove e  in quali tempi.
In ambito sportivo (professionistico, semiprofessionistico, dilettantistico e amatoriale) le ultime tristi vicende sono elementi di un corollario in buona parte evitabili, se…
Se lo strumento salvavita (unica terapia valida a resuscitare un cuore che si è fermato) e  le persone addestrate e certificate ad usarlo, si trovano a “bordo campo” o comunque presenti nel corso d’ogni competizione, quale che sia.
Questo CONACUORE,  in tempi non sospetti  (tra il 1999 e il 2000), ha chiesto ed ottenuto (nelle bozze di ogni proposta di legge) che soccorritori potessero diventare anche i non medici, cioè comuni  cittadini adeguatamente addestrati. Infatti è ben difficile che vi sia un medico o un’ambulanza in prossimità di ogni persona che vada in arresto cardiopolmonare, possibilitati ad intervenire entro i 5 minuti salvifici.
In questi anni, infatti, sono numerosi i casi in cui il soccorso immediato, anche con DAE, è stato somministrato da semplici cittadini oppure da agenti delle forze dell’ordine debitamente addestrati: particolarmente efficaci  si sono dimostrati questi ultimi, perché più rapidamente frontali rispetto al fabbisogno immediato, quando a bordo dell’auto di pattuglia vi è un defibrillatore
Da questa non nuova considerazione sono derivati i protocolli d’intesa già siglati tra CONACUORE e Ministero dell’Interno e tra CONACUORE e Comando Generale della Guardia di Finanza. Tutto ciò premesso si avanza la seguente
PROPOSTA:
Ogni ambito, anche le scuole, in cui si praticano eventi sportivi dovrà avere lo strumento salvavita e le persone  (medici, allenatori, massaggiatori, personale, ecc) opportunamente addestrate. Nessun responsabile “del fischio di inizio”, o quale che sia il segnale, darà avvio alla gara o a qualsivoglia allenamento se non constaterà la presenza di un  defibrillatore con la/le persone certificate ad usarlo.
E’ bene precisare che il DAE sa fare la diagnosi, ritenuta universalmente sicura, parla in lingua italiana, indica se la scarica è da somministrare oppure no, sa guidare l’addestrato, suggerisce  tutti i comportamenti utili ad operare nel giro dei  5 minuti salvifici.
E‘ bene ricordare che, per ogni minuto  che passa, il soggetto colpito da arresto perde  il 10% delle possibilità di recupero.
E’ essenziale che ogni addestrato assuma con autorevolezza il ruolo che gli compete e che gli deriva da legge e da addestramento.
Tutto ciò al fine che ci si organizzi efficacemente onde siano evitati  inutili e ricorrenti  fiumi di lacrime postume.
La cultura di quest’emergenza è possibile se alle parole seguiranno i fatti e le coerenti assunzioni di responsabilità.
La scrivente organizzazione resta disponibile ad ogni costruttivo, amichevole  ed efficace confronto.
Quanti guardano l’erba dalla parte delle radici avvertono, forse con maggiore intensità, la crudezza d’ogni evento avverso che colpisca con tanta virulenza la nostra popolazione, i nostri ragazzi.
Si è certi di esprimere sentimenti, impegni, razionalità e… rabbia di tante altre aggregazioni, alleate di CONACUORE, in questa non più differibile crociata.
                    
Modena 30.04.2012
Il Presidente
Prof. Giovanni Spinella

Comunicato stampa

Servono tanta prevenzione, tanti soccorritori, tanti defibrillatori
I tragici eventi che hanno sconvolto il mondo dello sport in queste settimane vanno visti in un contesto più ampio: c’è la necessità di estendere capillarmente anche in Italia l’educazione al soccorso cardio-rianimatorio e di diffondere i Defibrillatori semiautomatici esterni (DAE), obiettivo per il quale le nostre Associazioni quotidianamente si trovano a combattere  resistenze e timori anacronistici.
Le strazianti scene, ora videoriprese e viste con grande emozione da milioni di persone, capitano purtroppo nella realtà con grande frequenza ma i commenti relativi si concentrano ancora purtroppo sul tardivo arrivo dell’ambulanza, vista come la soluzione del problema, mentre è il suo contenuto in uomini e materiale che deve intervenire subito col defibrillatore. In Italia perdiamo per morte improvvisa cardiaca 60.000 persone all’anno. Molte morti resteranno inevitabili (ad esempio se il paziente è solo, se altre cause cardiache o no rendono non salvabile quel paziente).
 Ma tutte le esperienze, anche italiane, sono concordanti: applicare subito il defibrillatore vuol dire sapere immediatamente se è un arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare e quindi poter salvare le persone.
La scossa salvavita dà il massimo successo se erogata entro i primi 5 minuti!
Si potrebbero salvare percentuali molto più elevate di queste persone se tanti cittadini sapessero praticare le manovre di soccorso e se fosse già attivato l’obbligo di presenza del DAE nei luoghi in cui il rischio è statisticamente maggiore.
La scuola italiana non insegna le tecniche elementari di soccorso ai ragazzi che escono dalla scuole medie superiori, pur avendo noi dimostrato che si può fare attraverso gli Insegnanti.
Il Defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), dotazione di soccorso comune all’estero, è ancora temuto o sconosciuto. È assolutamente sicuro: NON EROGA SCARICHE SE NON INDISPENSABILI. Parla e dà istruzioni stesso attendibili al 99,9%. Rende molto più sicuri una palestra, un cinema, una chiesa, la “panchina” del campo di calcio o tennis, un treno, uno stabilimento balneare una stazione ferroviaria, un aeroporto…
Si acquista con poco più di1000 €: un giorno di degenza in Rianimazione costa molto di più. Tutti possono imparare ad usarlo: basta superare un corso di 4-5 ore; in alcune realtà anche di durata inferiore!
La legge d’obbligo c’è già (n. 191 del 23 dic. 2009 e relativo DM 1832011): le Regioni debbono però ora applicarla in modo più rapido, estensivo, duttile, guardando sia alle forze dell’ordine, ma anche a un volontariato da sempre disponibile, vocato e oggi autorizzato a lottare contro il flagello a costo zero. A tal fine sarebbe necessario che, in tutta Italia, i 118 collaborassero e rispondessero positivamente ad ogni stimolo proveniente da questo mondo che sta, vive e opera sul territorio. Non invochiamo nuovi centri costosissimi di alta specializzazione per superselezionare gli atleti: le Cardiologie italiane sono già all’altezza, se convenientemente coinvolte. I centri esistenti si mettano in sintonia con un compito così vitale!
Rendiamo il DAE presente, disponibile come un idranteestintore  e insegniamo a chi esce dalla scuola a riconoscere l’emergenza, telefonare presto e bene, iniziare il BLS e… accendere il DAE appena arriva. Non solo nello Sport!
Dopo sarà troppo tardi. E tuttavia, nel mondo dello sport, in quello ricco e in quello meno ricco, ma anche in quello amatoriale, il defibrillatore e le persone addestrate ad adoperarlo devono diventare corredo immancabile di ogni area dove si pratica l’attività. Le lacrime di coccodrillo servono a poco. Non a restituire la vita a chi l’ha persa, non a chi la perderà, se il governo della problematica non si tradurrà in sapiente e oculata attività quotidiana, nel quadro di una strategia complessiva, opportunamente gestita.
 
Cecchini Cuore
Conacuore Onlus e le sue 130 associazioni
Irc Comunità
Sessantamilavite da salvare
 
Modena, 18 aprile 2012
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Riminicuore 2012

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Giornata per la diffusione del soccorso cardiorianimatorio
Il prossimo 14 marzo si terrà a Riccione, al Palazzo del Turismo, la 25esima edizione di Riminicuore, la giornata per la diffusione del soccorso cardiorianimatorio, con tema "I defibrillatori semiautomatici nei luoghi ad alto affollamento". La giornata verrà inaugurata alle 12 e vedrà alternarsi interventi di specialisti con momenti dedicati all'incontro con il pubblico e di formazione. E' necessario organizzarsi ed attrezzarsi per soccorrere immediatamente chi fosse colto da arresto cardiaco improvviso; bisogna insegnare "cosa fare" a chi potrebbe trovarsi sul posto, e fare in modo che sia presente un defibrillatore semiautomatico - DAE, da utilizzare nei primi minuti: queste le regole per garantire la sopravvivenza, un tema a cui l'associazione ASCOR e l'AUSL di Rimini dedicano ormai da decenni impegno e lavoro.

CINQUE PER MILLE

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Nella prossima dichiarazione dei redditi pensa al Conacuore
Il tuo cinque per mille è il miglior investimento per la salute del tuo cuore e può fare la differenza! Con un piccolo gesto, sosterrai tutte le nostre iniziative. È sufficiente indicare il codice fiscale del Conacuore: 94099530365. Grazie di cuore!

A Policastro Bussentino si parla di sicurezza stradale e rianimazione
Sabato 25 febbraio dalle 9,30, a Policastro Bussentino (SA), “Tutti uniti con il cuore”, un appuntamento organizzato dall’Associazione onlus Carmine Speranza in collaborazione con “Angela tra gli Angeli” onlus in ambito scolastico: infatti l’iniziativa si svolgerà presso l’Istituto comprensivo di Santa Marina e Policastro “Scuole primaria e medie”.
In questa mattinata di incontro con i giovani si parlerà di sicurezza stradale, si potrà assistere a una simulazione di primo soccorso BLS e manovre di rianimazione e, infine, una cerimonia di consegna in comodato d’uso gratuito di un defibrillatore all’Istituto.
Un momento di solidarietà tra i giovani e per i giovani.

InFormaCuore n. 39

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E' on-line il nuovo trimestrale InFormaCuore n. 39 con uno speciale dedicato ai nuovi anticoagulanti orali, ai contributi delle nostre associazioni e al Protocollo d' Intesa siglato tra CONACUORE lombardo e AREU 118.
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L'Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere presenta l’iniziativa dell’Ausl 1 Umbria
L'Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere presenta l’iniziativa “Cardiologia riabilitativa e prevenzione secondaria delle malattie cardiovascolari” dell’Asl 1 Umbria per domani 18 febbraio. Si tratta della seconda edizione di un progetto formativo che coinvolge ben 100 tra medici, infermieri, dietiste, psicologi e fisioterapisti. Ecco di seguito il programma della giornata:
8:00 – 8:15    Registrazione presenze partecipanti
8:15 – 9:45   Modelli organizzativi e percorsi clinici
Daniela Felicioni - Gennaro Arcuri
9:45 – 10:30  Organizzazione ed attività del centro di riabilitazione  cardiologica del P.O. di Città di Castello
Valchiria Do
10:30–11:15 Prevenzione delle recidive nei pazienti che hanno avuto un  accidente Cardiovascolare
 Lucio Prosciutti
Discussione
11:15–11:30  Break
11:30 - 12:15   Rieducazione motoria in cardiologia riabilitativa
Riccardo Tarducci
15:15 – 13:00  Intervento psicologico per la prevenzione e la riabilitazione dei disturbi
Franca Nocchi         
13:00–13:45  Percorso di assistenza nutrizionale in cardiologia riabilitativa
Cinzia Cancellieri
13:45 – 14:00 Discussione. Compilazione questionario

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Il disegno sul cuore

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La nostra testimonial Rosalba Panzieri a Sanremo con il suo progetto di letteratura e teatro
La  scrittrice  e  attrice  Rosalba  Panzieri, nostra testimonial, ha presentato il  rivoluzionario  progetto “Il disegno sul cuore” che  fa incontrare  letteratura  e  medicina  nelle  corsie  degli  ospedali,  venerdì  17  Febbraio  alle 17,00 nel salotto culturale di Casa Sanremo presso il Palafiori. Partners del progetto sono i cardiochirurghi  Vincenzo  Loiaconi,  dell’ospedale  San Filippo  Neri,  e  Antonio Amodeo, dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù. Un appuntamento curato dall’organizzatore di Casa Sanremo Writers  Pierpaolo Grezzi e volto a testimoniare quanto la cultura italiana sia in grado di produrre modelli artistici nuovi dall’elevato spessore educativo, che sanno divenire riferimento sociale.
Rosalba Panzieri, pluripremiata scrittrice e attrice, è in tour nei maggiori ospedali e teatri d’Italia con un progetto che riporta la letteratura alla sua funzione primigenia di radar dello stato e dei bisogni della società, rispondendo all’esigenza crescente di una medicina più umana. “Il disegno sul cuore” è il progetto di cui è autrice e interprete,  nato  da  una  lunga  ricerca  sul  vissuto  di  medici  e  pazienti  condotta  in diversi  ospedali - primo  tra  tutti  l’ospedale  pediatrico  Bambin  Gesù - attraverso  il quale  la  scrittura  e  la  drammaturgia  entrano  nelle  corsie  degli  ospedali  per  svelare  le dinamiche umane che sottendono il rapporto curante-curato e concepire la malattia come opportunità nuova di incontro con sé stessi e con l’altro. Un progetto che rivoluziona l’approccio medico-paziente, nuovo e inedito nel panorama sanitario italiano, perché per la prima volta letteratura e teatro si incontrano nelle corsie degli ospedali.
Il lavoro dell’autrice, che ha riscosso un consenso nazionale attraverso riconoscimenti e adesioni di alcuni tra i più noti cardiologi e cardiochirurghi nazionali e internazionali, è  stato  presentato  ufficialmente  in Campidoglio nel 2011 e negli studi di Rai Uno.
Il connubio tra letteratura e scienza, i duplici vocabolari che caratterizzano il dialogo curante-curato, il loro possibile incontro attraverso una nuova narrativa sono stati i temi di discussione insieme. Durante l’evento, nel quale si è esibita in una performance di teatro-reading, l’autrice ha presentato il  laboratorio sperimentale di umanizzazione della medicina “letteratura in corsia”, che sarà da lei realizzato presso il dipartimento cardiovascolare dell’ospedale S.Filippo
Neri, in collaborazione con il Prof. Massimo Santini.
http://www.youtube.com/watch?v=8HWtObQq524&NR=1&feature=endscreen
http://www.youtube.com/watch?v=BmqryGp4tCs&feature=fvsr
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La nostra associazione di Grassano affronta il problema del fumo nelle scuole

L’associazione Amici del Cuore Onlus di Grassano (MT) ha elaborato per l’anno scolastico in corso il progetto “Accetta la sfida”, per affrontare nelle scuole alcuni problemi quali: alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, prevenzione dell’arresto cardiaco. Uno dei temi più ostici del progetto è il fumo. I ragazzi non hanno la percezione dei pericoli connessi all’abitudine al fumo: vedono la sigaretta come uno strumento di emancipazione, pensano di sembrare più grandi. È quindi necessario affrontare il problema in modo discorsivo, per esempio mostrando che il nesso tra fumo e sviluppo del cancro è dimostrato. Investire sui ragazzi, con una politica corretta d’informazione, esempi, politiche economiche e sanitarie che tutelino la salute senza ma e senza se ci sembra quindi la strada giusta, nonostante le difficoltà.
I dati sono eloquenti: è infatti costante l’aumento del numero dei fumatori (5% in un anno) dal 2008. c’è poi il falso problema delle “vie di mezzo”: sigarette leggere o sigarette pesanti. Il fumo fa male! Fumare poco?  Non ci sono mediazioni: Il fumo fa male, anche una sola sigaretta.
Ecco di seguito alcuni dati che possono aiutarci a capire quanto è grave il problema del fumo tra i ragazzi:
- ogni giorno, nel nostro paese, circa 600 ragazzi iniziano a fumare;   
- 3 bambini su 4, prima di compiere i cinque anni, sanno cosa sono le sigarette, sia che i loro genitori fumino, sia che non fumino;                       
- all’età di 11 anni un terzo dei bambini, e all’età di 16 anni due terzi, ha già sperimentato il fumo;
- il 95% dei fumatori ha iniziato durante l’adolescenza.
Su questo tema abbiamo inviato una proposta, a costo zero, alle autorità sanitarie e scolastiche della Regione Basilicata:
Affiggere cartelloni
- negli ospedali,
- nelle scuole,
-  davanti gli ingressi esterni e nei perimetri degli edifici che ospitano queste strutture.
Con l’invito ai cittadini ad astenersi dal fumare, richiamando principi di un’autotutela della salute, anche nel rispetto di coloro che frequentano questi luoghi: malati, bambini, ragazzi, studenti.
I ragazzi hanno risposto positivamente alle sollecitazioni, durante lo svolgimento dei nostri progetti passati nelle scuole, e hanno dimostrato di cercare il buon esempio prima di tutto negli adulti (insegnanti, genitori, etc.).
Smettere di fumare fa bene a qualsiasi età: dopo un anno il rischio di avere un infarto del miocardio si riduce del 50% . Ti sembra poco?
Le nostre proposte:
- Eliminare distributori automatici delle sigarette
- Divieto di fumo nei perimetri esterni delle scuole, degli ospedali, delle case di cura.
- Divieto di fumo nei parchi, nelle ville, nelle oasi ecologiche.
- Divieto di fumo anche per le sigarette elettriche.
Lucia Bolettieri, presidente Associazione Amici del Cuore Grassano, F. Paolo Calciano, responsabile medico

 

Una nuova proposta di legge per portare il defibrillatore nei luoghi di lavoro

Con il nuovo anno vogliamo presentare ai nostri utenti l'ultimo progetto di Conacuore: il disegno di legge utile a diffondere il defibrillatore automatico nei luoghi di lavoro.
È uno sforzo della nostra associazione attraverso il presidente dei Senatori del cuore, dottor Giuliano Barbolini.
Ci auguriamo che la proposta possa diventare quanto prima legge dello Stato, utile a combattere la morte cardiaca improvvisa.

http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00620237.pdf

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