Le iniziative

Le mission di Conacuore

La prevenzione e l’educazione alla salute portate nel territorio e trasformate in fatti concreti. Ecco le mission del CONACUORE! Qui presentiamo le iniziative che il Coordinamento nazionale realizza e gestisce direttamente. Sono suddivise in cinque aree tematiche: lotta all’arresto cardiaco (Cuore Vivo), controlli alla popolazione sui fattori di rischio cardiovascolare (Insieme per la salute), iniziative svolte nelle scuole a favore dei ragazzi (Cuore Giovane), carte dei diritti e Parlamentari del cuore. Per ognuna trovate il senso generale del nostro impegno. Se volete conoscere tutto il mondo del volontariato del cuore, nella sezione le nostre associazioni, alla pagina iniziative, presentiamo, con lo stesso criterio di suddivisione per argomenti, i progetti e le azioni delle oltre cento associazioni che costituiscono il CONACUORE. Testimonianze di passione e dedizione quotidiane, al servizio dei cuori di tutti!

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Tra la gente

iniziative concrete

Lo spirito che anima l'azione del CONACUORE e delle sue Associazioni è tutto improntato alla concretezza: vogliamo che la Prevenzione e l'Educazione alla Salute si trasformino in fatti , fatti sul territorio , perché lì colpiscono le malattie cardiovascolari.
Il Coordinamento nazionale fornisce stimoli, suggerimenti alle proprie Associazioni che quotidianamente, con passione e dedizione, lavorano nei loro territori per realizzare iniziative capaci di sensibilizzare la popolazione.

Cuore vivo

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La cultura dell’autosoccorso

Per sconfiggere la Morte Improvvisa

La lotta alla Morte Improvvisa costituisce uno degli impegni fondamentali del CONACUORE. Sono quasi 60mila gli italiani che ogni anno, purtroppo, muoiono di questa patologia cardiaca (su un totale di circa 250mila morti in Italia per malattie di cuore): è come se scomparisse dalla carta geografica una città di medie dimensioni…
Per migliorare questi numeri drammatici occorre diffondere tra la popolazione la cultura dell’autosoccorso: è vitale che le persone sappiano prestare soccorso nell’attesa che giungano i professionisti dell’emergenza (118 e altre organizzazioni).
Purtroppo l’arresto cardiorespiratorio lascia poco tempo per intervenire efficacemente: trascorsi i primi 5-6 minuti, il cervello subisce anossia (carenza di ossigeno) e, anche in caso di salvezza, le funzioni intellettive sono compromesse. Per questo è fondamentale che nei luoghi ad elevato afflusso (centri commerciali, stazioni ferroviarie, aeroporti, stadi,…ecc.) siano presenti i defibrillatori e il personale in grado di usarli.
CONACUORE, grazie all’impegno del gruppo Parlamentari del Cuore – un gruppo assolutamente trasversale ad ogni schieramento politico – è riuscito ad ottenere la legge 120 del 2001, una vera e propria norma “salvavita” che ha permesso anche a chi non è medico o infermiere di utilizzare il defibrillatore. Frequentando appositi corsi della durata di poche ore, si imparano le manovre di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione precoce, indispensabili per salvare chi è colpito da arresto cardiorespiratorio.
In molte città italiane, specialmente dove sono presenti le Associazioni aderenti al CONACUORE, si sono sviluppati progetti di Defibrillazione sul territorio e le percentuali di sopravvivenza sono cresciute in misura davvero notevole. Basti pensare che prima della legge 120/2001 non si salvava praticamente nessuno (recupero del polso 2% circa); dopo questa legge, e con reti capillari di defibrillatori, oggi arrivano vivi in ospedale circa il 45% di coloro che subiscono un arresto cardiaco. Significa una possibilità in più di vivere!...
Il Coordinamento nazionale propone, accanto a queste iniziative, apposite campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e ai medici.

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Approfondimenti

La sfida alla morte improvvisa cardiaca

È necessario che ogni cittadino abbia confidenza con le emergenze del cuore ed in particolare con la morte improvvisa cardiaca. Cosa sappiamo della morte improvvisa da arresto cardiaco? La morte improvvisa da arresto cardiaco è una delle sfide maggiori per la medicina di oggi. È certamente l’emergenza più drammatica in termini di tempo a disposizione per rianimare la vittima senza danno cerebrale residuo. (scarica il documento)

Le attività svolte da conacuore >>

Le attività svolte dalle associazioni >>

L'utilizzo del defibrillatore >>

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I “Parlamentari del Cuore”

Testimonial di prevenzione

Il gruppo dei “Parlamentari del Cuore” nasce nel febbraio del 2001 su proposta del CONACUORE.

Si tratta di uno schieramento assolutamente trasversale composto da deputati e senatori particolarmente sensibili alle problematiche del settore cardiologico. Grazie all’impegno del gruppo è stata varata la legge 120 del 2001, che ha consentito l’uso del defibrillatore - vero e proprio strumento salvavita nei casi di arresto cardiaco – anche ai cittadini comuni che non operano nel settore sanitario. E’ una normativa che ha contribuito in maniera decisiva alla costruzione delle reti di defibrillatori in molte aree del Paese, dotando i luoghi pubblici e i mezzi delle forze dell’ordine dello strumento, e prevedendo appositi corsi di formazione per le persone interessate ad imparare le manovre del primo soccorso. Un altro esempio di collaborazione consiste nelle iniziative che periodicamente CONACUORE svolge a piazza Montecitorio, sottoponendo i parlamentari – rappresentanti per eccellenza della popolazione - alla misurazione di alcuni importanti fattori di rischio cardiovascolare. Si tratta di un’iniziativa simbolica, ma capace di lanciare un messaggio chiaro a tutti i cittadini: quello della necessità di tenersi controllati e di valorizzare i comportamenti legati all’educazione alla salute. Grazie ai “Parlamentari del Cuore”, il Coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato ha trovato un interlocutore attento ai possibili interventi normativi capaci di migliorare il settore cardiologico e disponibile a prestarsi come testimonial di una prevenzione che va attuata “sul campo”, cioè nel territorio.

Approfondimenti

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I nostri “codici” a tutela dei cuori di tutti

CONACUORE, accanto alle iniziative “sul campo” rivolte agli adulti e ai giovani, svolge anche azioni per sensibilizzare le Istituzioni sulle problematiche connesse alle malattie cardiache.
Riteniamo fondamentale la costruzione di alleanze con tutti i soggetti che operano nel settore, convinti come siamo che soltanto l’unione delle forze possa portare a quella vittoria sulle patologie cardiache tanto agognata e ancora da ottenere. E’ perciò indispensabile lavorare assieme: mondo del volontariato, società scientifiche, decisori istituzionali. Per realizzare una prevenzione finalmente a tutto campo e organica.
Con questi intenti il Coordinamento Nazionale del Cuore ha varato alcune Carte, dei “codici” di comportamento che definiscono alcuni obiettivi irrinunciabili e decisivi per cominciare a ridurre in maniera significativa i devastanti numeri delle malattie cardiovascolari.
La Carta dei diritti del cardiopatico, la Carta di Roma della prevenzione cardiologica contengono la filosofia dell’operare congiuntamente, fissando in maniera semplice e chiara i passi da compiere per una migliore “politica del cuore”. La politica che ispira tutta l’azione della nostra Associazione.

 

 

Cuore giovane

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Cuore giovane

Rendere i ragazzi protagonisti della loro salute

Noi del CONACUORE siamo convinti che una prevenzione davvero efficace non possa trascurare i giovani. Se vogliamo, come detto, “arrivare prima”, coinvolgere i ragazzi è fondamentale. Per evitare che le cattive abitudini di vita si calcifichino, diventando via via sempre più difficili da cambiare.
E allora occorre raggiungere le scuole, lavorare con le scuole per dimostrare come alcuni semplici accorgimenti possano sul serio ridurre in maniera significativa le malattie di cuore.
Tra l’altro, i dati sull’obesità giovanile italiana sono allarmanti: nella fascia tra i sei e i tredici anni, 1 ragazzino su 3 risulta in sovrappeso; uno su sei obeso. Questi ragazzi sono, ahinoi, seri candidati a divenire i cardiopatici di domani.
Ecco perché CONACUORE, con le proprie Associazioni aderenti, ha sviluppato iniziative rivolte agli studenti; pensate in termini di concretezza, per far sentire i ragazzi protagonisti e non semplici ascoltatori, affiancando alle classiche lezioni in aula momenti pratici come ad esempio la preparazione di ricette impostate sulla Dieta Mediterranea, la realizzazione di elaborati grafici e video tramite appositi concorsi a premi.
Oggi, in molte città in cui sono presenti le nostre Associazioni, siamo riusciti ad aprire alcune piccole ma fondamentali brecce nell’attenzione dei ragazzi: aiutandoli ad essere consapevoli che la salute adulta va costruita fin dall’adolescenza e va “trasportata” nella famiglia.
Un’alimentazione più salutare, un’attività fisica più frequente sono due pratiche in grado di mantenere il cuore giovane, anche da adulti. Accanto a queste attività, molte associazioni insegnano ad allievi e docenti le manovre di rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione, così decisive quando si tratta di soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco. Tanti ragazzi, lo possiamo assicurare, si sentono orgogliosi di aver imparato come salvare una vita.

Approfondimenti

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TORNANO LE "GIORNATE DEL CUORE"

Il calendario degli appuntamenti di prevenzione organizzati dagli Amici del Cuore di Montebelluna

A partire dalla domenica del 13 marzo, tornano nel territorio di Montebelluna le oramai tradizionali “Giornate del Cuore”. Si tratta dei controlli su alcuni importanti fattori di rischio cardiovascolare offerti alla popolazione e organizzati dagli Amici del Cuore di quella città.
Colesterolo, glicemia, pressione arteriosa i principali “nemici” del cuore che verranno esaminati e i cui valori saranno commentati da cardiologi e specialisti in tempo reale.
Ecco il calendario degli appuntamenti per il 2011: 13 marzo a Falzè di Trevignano; 10 aprile a Caerano di San Marco; 7 maggio a Segusino; 25 settembre a Montebelluna; 9 ottobre a Valdobbiadene e 6 novembre a Crespano del Grappa.
Per tutti i dettagli è possibile rivolgersi all’associazione “Amici del Cuore” di Montebelluna:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    Tel. 0368-7716649  339. 3584416

 

Cuore vivo

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UN DEFIBRILLATORE IN COMUNE

"Gli Amici del Cuore" di Modena donano l'apparecchio salvavita all'Amministrazione

Un apparecchio salvavita è stato donato al Comune dall'associazione "Gli Amici del Cuore". La consegna è avvenuta in municipio alla presenza del sindaco Giorgio Pighi, dell'assessore Francesca Maletti, del presidente dell'associazione Giovanni Spinella e dei vice Giuliano Alessandrini e Roberto Gatti. Il defibrillatore automatico, che spiega attraverso una guida vocale cosa si deve fare quando una persona viene colta da arresto cardio-polmonare, consente attraverso una scarica elettrica di ristabilire il battito regolare del cuore. L'apparecchio sarà utilizzato nel palazzo municipale e l'amministrazione sta individuando i dipendenti che seguiranno un corso gratuito per imparare ad utilizzare lo strumento ed effettuare massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. "Quando una persona va in arresto cardio-polmonare, bisogna intervenire entro i primi 5 o 6 minuti altrimenti perde le capacità cognitive o muore. È importante quindi poter intervenire in tempi rapidi" ha affermato Spinella. "È importante l'impegno del presidente Spinella e degli Amici del cuore su un problema che ogni anno provoca la morte di 60mila persone, di cui non poche giovani", ha osservato Pighi. "L'associazione forma cittadini competenti, in grado di intervenire quando si verifica un evento traumatico - ha aggiunto la Maletti - È impensabile che l'ambulanza raggiunga in 5 minuti ogni luogo della città"